Terre Mediterranee, arte e tradizione della ceramica

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Terre Mediterranee: ceramica artistica per arredare casa

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Oltre 40 anni di ceramica artistica per l’arredo casa


Orazio Ciaramella

Terre Mediterranee @ All Right Reserved 2024

"Le sue opere sono un ponte vibrante tra due terre: custodiscono la forza ancestrale del fuoco siciliano e l’eleganza colta del rigore toscano, in una continua ricerca dell'essenza."

​"Un’ingegnosa accordatura tra rigore geometrico e istinto non convenzionale."

 

"Dalla sintassi delle forme cromatiche alla duttilità della materia: un percorso di continua sperimentazione tra ombre e vibrazioni luminose."

 

                   Gilda Cefariello Grosso, Storica dell’Arte.

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"Horos: una ricerca dove il rigore della forma incontra la spiritualità della materia, trasformando le ferite della scultura in luce."

 

​"Sculture come 'guerrieri di luce', dove la forma diventa necessaria per combattere la violenza e trovare il raccoglimento." ù

 

                                                 Daniala Fileccia

 Biografia 

 

Pittore, scultore e maestro ceramista

 

La formazione e l’incontro con l’Arte
Orazio Ciaramella, in arte “Horos”, nasce a Paternò (CT) nel 1963. Il suo percorso inizia precocemente: a soli tredici anni entra nello studio “Le Nid” del Maestro Barbaro Messina, dove apprende i segreti della modellazione e della pittura. Dopo la maturità d'Arte Applicata a Catania, approfondisce lo studio delle Avanguardie internazionali — da Kandinsky a Pollock, da Munari a Vasarely — sviluppando una libertà espressiva che lo porterà a sperimentare costantemente tra tela e argilla, in una ricerca continua tra il colore della pittura e il volume della scultura.

Il periodo toscano e la folgorazione per Fontana
Nel 1987 si trasferisce a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Qui affina la tecnica presso l’Antica Manifattura Ceramiche Urbano Zaccagnini e collabora con l’artista iraniano Reza Yah Yaei, maturando un profondo rigore formale. Una visita a Faenza nel 1989 segna una svolta decisiva: la scoperta delle sculture ceramiche di Lucio Fontana lo colpisce a tal punto da dedicare al maestro la sua tesi di laurea in Decorazione (1992), approfondendo il legame inscindibile tra materia e concetto.

L'affermazione: da "Di Forme in Forme" alle esperienze internazionali
Gli anni '90 segnano la maturità artistica. Nel 1993 viene selezionato per "Talentbors" a Monaco di Baviera come giovane artista ceramista italiano under 30. Il 1996 è un anno cardine: oltre ad aprire a Firenze lo studio "Terre Mediterranee", presenta la sua importante mostra personale di sculture ceramiche ”Di Forme in Forme” a Vitorchiano (VT), che consolida la sua cifra stilistica.
Insieme a Nina Tasso, apre successivamente un atelier a San Casciano Val di Pesa, diventando punto di riferimento per una comunità internazionale di artisti nel Chianti e partecipando a eventi di rilievo come "Omaggio a Picasso" e le storiche "Feste Raku" di Urbino. Nel 2003, la sua proiezione internazionale lo porta a Boston per la collettiva "Tuscany Art".

Il ritorno in Sicilia: premi e impegno culturale
Nel 2007 rientra a Paternò, riaprendo lo studio "Terre Mediterranee". La sua attività è costellata di premi prestigiosi: vince il 1° Premio al Concorso di ceramica contemporanea di Calatabiano (2009) e il 1° Premio per la scultura al Memoriale Mariano Ventimiglia (2014).
Sempre attivo nella divulgazione, nel 2014 fonda l’associazione DELFARE, promuovendo l’arte e l’artigianato attraverso mostre come "Dimensioni" a Catania e scambi culturali internazionali, come l'esposizione del 2016 a Höhr-Grenzhausen, in Germania. La sua opera continua oggi a essere un ponte vibrante tra la tradizione siciliana e la sperimentazione contemporanea.